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Emanuele

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In ciarle non m'ingolfo

Pensieri in libertà
8月11日

In memoriam

«Bisogna imparare ad amare daccapo,
a tornare ad amare, ogni giorno.»

Angelo Frammartino
(+ Gerusalemme, 10 agosto 2006)


7月30日

A proposito di tregua e pace in Medioriente

«Ma c'è un punto che mi sembra importante segnalare.
Riguarda la Rice. E Bush. E anche Blair. Hanno detto tutti e tre, quasi simultaneamente, che i "lutti collaterali" causati dai bombardamenti israeliani sono estremamente spiacevoli ma purtroppo inevitabili. Ed hanno aggiunto che proclamare un "cessate fuoco" senza varare prima un piano di pace sostenibile sarebbe del tutto inutile. Perciò si affretti la pace. La tregua d'armi verrà come inevitabile conseguenza.
Questo modo di ragionare obbedisce sicuramente a una sua logica, ma anche ad una sua follia. Sarebbe come se un poliziotto, cogliendo in flagranza un gruppo di stupratori all'opera, si astenesse dall'intervenire in attesa che il governo vari una solida legge per impedire e combattere gli stupri.»

(Eugenio Scalfari, «la Repubblica», 30 luglio 2006)
7月15日

Amo la Joan!

Adoro la sublime Stupenda Joan Sutherland, leggendario soprano australiano che quest'anno compirà ottant'anni, e per questo ho voluto dedicarle un devoto ma non fanatico saggetto, pubblicato da qualche giorno sul sito del grande Pietro Bagnoli, l'amico cui devo l'inatteso invito a buttar giù queste righe: si clicchi qui se si vuol leggere la mia disamina sutherlandiana, e qui per vedere la bella presentazione di Pietro.

PS. Dame Joan, grazie dei miracoli!





I’m very happy to sing whatever I’m singing.
I’ve always enjoyed
any role I’ve been given at a certain time.

They’ve all been favourites,
they’ve all been wonderful pieces to play.


Joan Sutherland



Cuore juventino


«È inaudito. Da un tribunale composto da giuristi di questa caratura ci aspettavamo una sentenza equilibrata, sia nella forma che nella sostanza. Evidentemente le nostre aspettative sono state mal riposte. Queste sentenze sono il segno di una volontà di colpire la società con eccessiva durezza. Non comprendiamo la differenza di metro di giudizio applicato ai casi esaminati. Come dimostrato ampiamente dai fatti, gli episodi sotto osservazione della giustizia sportiva per la Juventus sono assolutamente comparabili a quelli contestati alle altre squadre. Con la differenza che nel nostro caso si tratta di due sole partite. In questo momento la nostra priorità è dunque tutelare l’interesse dei nostri tifosi e dei piccoli azionisti, e lo faremo subito impugnando la sentenza davanti al Consiglio Federale.»


Giovanni Cobolli Gigli
14 luglio 2006

Non ci resta che sperare nel secondo grado di giudizio...
7月14日

Non c'è pace in Medioriente

Sconcertato di fronte ai nuovi incidenti mediorientali, mi limito ad augurarmi un deciso intervento dell'ONU, un minimo di buonsenso da parte degli Stati Uniti (ma, egoisti ed egocentrici come sono, ne saranno mai capaci?), l'immediata riduzione degli armamenti di Israele e la celere istituzione dello stato palestinese, che è chiaramente l'unica via di salvezza. Questa storia assurda, all'insegna del cieco odio reciproco e della più folle arroganza, non può durare eterna. Evidentemente il passato non ha insegnato nulla nemmeno a chi ha pagata l'intolleranza col proprio sangue...

Ego autem dico vobis:
Diligite inimicos vestros,

benefacite his, qui oderunt vos.

(Mt, 5, 44)

6月21日

Indignus...

Ebbene sì, anch'io sono un indegno ! Alla facciaccia sua!!

Buio Fitto

Buio fitto per l'ex presidente della Regione Puglia. L'amico di Berlusconi, l'onorevole (?!?) Raffaele Fitto, è finito in gattabuia, anche se solo virtualmente (gode, purtroppo, dell'immunità parlamentare). È indagato con lui, tra gli altri, mons. Cosmo Francesco Ruppi, vescovo di Lecce. Che galantuomini!

La lista di Fitto si chiama La Puglia prima di tutto. Sì, "prima di tutto": anche in prima posizione nella classifica nazionale dei corrotti... Che fetenzia! Meno male che lo abbiamo mandato a casa prima di questo scandalo. Povera terra degli ulivi! questa sozza gentaglia destroide ha fatto della mia splendida regione un terribile Getsemani.

Ma, per fortuna, è qualche tempo che abbiamo cambiato decisamente rotta: forza, Nichi! la nuova Puglia siamo noi!

Avanti, Savoia!...

... andate affanculo!

E mi si diceva che ero duro di cuore quando sostenevo la mia intransigente contrarietà al ritorno in terra italiana di questa schiatta di stronzi, forzisti e parassiti.

Mi si perdoni la volgarità, ma quando si parla di una tale merda principesca non c'è bon ton che tenga.

Il bello è che ora dobbiamo anche tenere il sig. Savoia senior nelle patrie galere a spese dei contribuenti...

Avanti, Savoia!... correte... ché, se vi raggiungo, vi faccio un 'paliatone' reale!

PS. Grazie, Silvio. Se non fosse stato per te...

Referendum costituzionale. Le risposte alle menzogne del Nano di Arcore

«Serve una nuova Costituzione per meglio affrontare i problemi dell'Italia.»
I problemi dell'Italia sono di ordine politico, economico e culturale, e non dipendono assolutamente dai 139 articoli della Costituzione! Sfido chiunque a trovare un collegamento tra Costituzione vigente e disoccupazione, delinquenza, evasione fiscale, scarso senso civico degli italiani, disonestà dei politici, eccessiva burocrazia, livello culturale, moralità del Paese, capacità industriale ed imprenditoriale, conflitto di interessi, carceri piene, immigrazione clandestina, ospedali che non funzionano... Questi, che sono alcuni tra i veri problemi dell'Italia, non sono risolvibili da alcuna riforma costituzionale!

«La Costituzione è vecchia.»
La Costituzione italiana ha 60 anni, quella degli Stati Uniti ne ha 220 e nessuno pensa di modificarla! Eppure il mondo è più cambiato dal 1787 ad oggi che dal 1948 ad oggi! Come quella USA anche la nostra Costituzione ha subito negli anni piccole modifiche necessarie, quindi il fatto che sia stata scritta 60 anni fa non è di per se un valido motivo per stravolgerla. La Costituzione tedesca è nata nel secondo dopoguerra in condizioni culturali e storiche praticamente identiche alle nostre (sconfitta militare alla fine di una feroce dittatura), ma nessun tedesco pensa sia ora di stravolgerla perchè è vecchia!

«Diminuirà il numero di Parlamentari.»
Ci saranno 112 deputati (art. 56) e 63 senatori (art. 57) in meno, quindi in teoria si "tagliano" dal Parlamento 175 nostri rappresentanti. Però (art. 57) vanno aggiunti al Senato i 40 rappresentanti delle Regioni e dei Consigli delle autonomie locali (non avranno diritto di voto, ma certamente avranno una adeguata indennità economica!). Inltre alla Camera vanno aggiunti i 3 Deputati a vita. Quindi gli "stipendi" risparmiati sono solo il 13% (132 sugli attuali 945 deputati). A parte che questo risparmio è assolutamente irrisorio rispetto alla mole del debito pubblico, esso avverrà non in questa, non nella successiva, ma addirittura tra 3 legislature, e quindi fra 10 anni (art.4 delle disposizioni transitorie). Se la riduzione del numero dei Parlamentari fosse stato il vero scopo della riforma sarebbe bastato modificare i soli articoli 56 e 57. Sarebbe stata una modifica bipartisan e ci saremmo potuti evitare anche il referendum (con quel che costa!).

«Ci sarà il federalismo.»
Federare vuol dire unire entità diverse in una federazione ed infatti tutti i veri stati federali (USA, Svizzera, Germania...) nascono con l'unione di regioni o stati fino ad allora indipendenti. L'Italia è già una entità unitaria (dal 1860) e quindi quello proposto dalla riforma non è federalismo ma piuttosto lo spezzettamento dell'unità nazionale. In ogni caso già oggi tutte le materie che non sono riservate allo Stato sono di competenza regionale e quindi sono già amministrate "localmente".

«Il Senato federale sarà più vicino ai cittadini.»
Già oggi i Senatori sono eletti a base regionale (e questo criterio non viene modificato dalla riforma). Se la riforma vuole chiamare "federale" il Senato, non credo che sia un problema per lo stesso motivo per cui non lo sarebbe stato se il testo del '48 avesse scelto l'espressione "Senato federale" invece di "Senato" e basta. Al Senato vengono aggiunti i rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali, ma essi non hanno diritto di voto. Che federalismo è quello in cui i rappresentanti delle autonomie non hanno diritto di voto nelle questioni che li riguardano?

«Il Primo Ministro avrà più poteri.»
Questa affermazione è vera, infatti la riforma della Costituzione accresce notevolmente il potere del capo del Governo, ma non illudiamoci che ciò possa garantire la soluzione dei tanti problemi che affliggono l'Italia. Di sicuro la riforma comporta grossi rischi democratici poichè la nuova Costituzione non prevede contrappesi sufficienti a neutralizzare un eventuale abuso dei poteri attribuiti al Primo Ministro.

«Approviamo la riforma, poi la cambiamo insieme.»
Questa fa proprio ridere! Ma chi volete prendere in giro? Se veramente avreste voluto un accordo lo avreste certamente trovato in Parlamento, ma a voi è interessato andare avanti per la vostra strada a qualunque costo e non avete approvato un solo emendamento dell'allora opposizione. Non ci si può fidare di tardive promesse interessate perchè una volta approvata la riforma nulla vi obbligherebbe a modificarla e senza di voi l'attuale maggioranza da sola non è detto che ci ruscirebbe. In ogni caso sarebbe una presa in giro per il popolo sovrano oggi chiamato a votare una riforma già morta.

[da http://www.carovanaperlacostituzione.it/]
6月13日

Non solo opera...

Sono un melomane, ma non solo. Ascolto musica sinfonica, cameristica, corale, etc. E ascolto anche i Queen. Lo sanno in pochi, ma sono una mia 'insana' passione fin dall'adoloscenza, e non ho mai smesso di amare la iridescente musica di questo irripetibile miracolo inglese. Per qualche tempo ne ho fatto tristemente a meno, avendone soltanto gli LP, una frusciante 'croce e delizia' in forma di disco, ormai incompatibile colla mia invincibile pigrizia stereofonica. Da qualche tempo sto comprando il tutto riversato su più usuali cd... È vero: ci ho messo un po', ma la involontaria astinenza ha giovato e ha fatto rifiorire con inattesa violenza le emozioni di tanti ascolti consumati, coacervo di intime memorie e suprema incantante bellezza. Semplicemente grandiosi.
 
amici  
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